Mappe culturali
L'Ecomuseo della Pastorizia supportato dal Laboratorio Ecomusei, ha ospitato nel 2002 un procedimento pilota importato dall'Inghilterra, volto alla realizzazione di "Mappe di Comunità". Un'iniziativa nata per ottenere il coinvolgimento attivo della popolazione che,
invitata a selezionare e riconoscere i valori principali e maggiormente caratterizzanti del proprio territorio, è giunta a "disegnare" le proprie mappe a seguito di numerosi incontri durante i quali ciascuno dei partecipanti ha avuto modo di esporre la propria lettura del paesaggio. "Le mappe sono espressione della collettività soggettiva", diventano strumento che consente la presa di coscienza e la conseguente valorizzazione delle proprie "cose importanti", dei luoghi, delle costruzioni, degli oggetti, dei prati, delle pietre, di tutto quanto per ciascun abitante di un luogo è proprio, unico e speciale.
Dalla presentazione del progetto si sono susseguiti numerosi incontri che hanno coinvolto persone provenienti da vari paesi dell'alta valle: Bersezio, Ferriere, Pontebernardo, Pietraporzio, Sambuco, San Bernolfo, Podio Soprano, Podio Sottano, Neraisa, Vinadio. Un'ulteriore approfondimento ha portato alla creazione di due gruppi di lavoro maggiormente distinti: uno con baricentro Pietraporzio e Pontebernardo
e l'altro Vinadio. Si è analizzato, si sono fornite interpretazioni, opinioni ed alla fine si è iniziato a disegnare, a posizionare le proprie singole storie sulla mappa trasformandole in un'unica lettura del territorio. I risultati non si sono fatti attendere e la prima soddisfazione è stata quella di veder ultimata la mappa di Pietraporzio ufficialmente presentata alla Festo dou Tarluc ed all'incontro nazionale degli ecomusei 2003 a Biella. Poco più tardi anche la comunità di Vinadio ha accolto la propria mappa, illustrata all'intera popolazione in occasione della Sagra del crouzet 2004.
Attualmente, il lavoro prosegue negli altri comuni dell'alta valle.



