L'Ecomuseo
La descrizione delle componenti di un ecomuseo risulta difficoltosa poiché la nozione stessa di ecomuseo rimanda ad un qualcosa che vive di parti fisiche, concrete, visibili e di altre, ugualmente
importanti, più legate all'ambito della comunità locale, delle istituzioni e della loro capacità progettuale. Tuttavia, l'ecomuseo della pastorizia risulta articolato in alcune strutture ben definite che si trovano nel piccolo borgo alpino di Pontebernardo, frazione di Pietraporzio. Il paese, situato a 1300 m si presta particolarmente ad ospitare l'ecomuseo poiché è l'ultimo borgo della valle abitato stabilmente per tutto l'anno da un discreto numero di persone, alcune delle quali anche di giovane età e soprattutto dedite all'allevamento ed alla pastorizia.
La sede originaria dell'
ecomuseo è quella sita in un edificio che sorge al centro del paese e che, acquistato dalla Comunità Montana, è stato ristrutturato e predisposto per ospitare gruppi di visitatori, mostre temporanee ed attività didattiche. Al piano terra di tale edificio è stato recentemente predisposto un piccolo caseificio che consente alle famiglie di pastori residenti nella zona di preparare l'ottimo formaggio di pecora. Lo stesso caseificio costituisce anche un importante momento didattico poiché le scuole in visita hanno la possibilità di assistere direttamente alla preparazione del formaggio.
Una piazzetta particolarmente caratteristica e di recente sistemazione divide questa prima struttura da una seconda di dimensioni decisamente più ampie, acquistata dalla Comunità Montana e completamente ristrutturata. Questo edificio, che al piano terra ospita già da alcuni anni il Centro Arieti gestito dal consorzio l'Escaroun, accoglierà al piano superiore il museo permanente sulla pastorizia che
, attraverso un percorso articolato in un'ampia e luminosa sala, ha come obiettivo di fornire al visitatore un'immagine di ampio respiro sul fenomeno dell'allevamento ovino e della pastorizia. La parte espositiva relativa all'illustrazione della realtà locale, nel suo rimando più diretto ai prodotti ed ai sapori, sarà ospitata nello spazio adiacente al caseificio. Al piano superiore è prevista la predisposizione di una zona per la degustazione e, proprio per questo, la struttura sta assumendo il nome di "casa del gusto". Nell'edificio più grande è pure ospitato il punto vendita modernamente allestito, presso il quale si possono acquistare i preziosi manufatti in lana di pecora sambucana.



